domenica 5 febbraio 2012

La lunga storia della Chiesa...bruciata.

Per anni lasciata in stato di abbandono, si decide di demolirla proprio quando stava per diventare, complice l'estroso contributo generazioni di giovanissimi, un'opera d'arte e uno spazio che con poco poteva essere restituta alla collettività con suo grande beneficio. Dal momento del suo abbandono il cespite di proprietà della curia si è prestato infatti a luogo di un vero e proprio apprendistato all'arte in un territorio dove tutto è assente per i giovani. E a renderlo tale sono stati i giovani stessi. Ecco la proposta: raccogliamo le firme per un atto di esproprio e per riconvertire la chiesa bruciata alla destinazione che i giovani (e una strana "provvidenza") hanno deciso per lei...O in alternativa apriamo una sottoscrizione per comprala ad un prezzo ragionevole e destinarla ad iniziative di impronta culturale e sociale. Fonte Nuova ne ha bisogno..e sta volta, possiamo dire che gli spetta! A comprarlo sarà la gente che ne deciderà di anno in anno le attività e gli amministratori eletti tra loro che lo gestiranno. Le quote versate non potranno superare i 10 000 euro ciascuno (per evitare grosse concentrazioni di capacità di voto a persona) e costituiranno percentuali di proprietà della società che comprerà e gestirà l'immobile. Che ne pensate?

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