Per anni lasciata in stato di abbandono, si decide di demolirla proprio quando stava per diventare, complice l'estroso contributo generazioni di giovanissimi, un'opera d'arte e uno spazio che con poco poteva essere restituta alla collettività con suo grande beneficio. Dal momento del suo abbandono il cespite di proprietà della curia si è prestato infatti a luogo di un vero e proprio apprendistato all'arte in un territorio dove tutto è assente per i giovani. E a renderlo tale sono stati i giovani stessi. Ecco la proposta: raccogliamo le firme per un atto di esproprio e per riconvertire la chiesa bruciata alla destinazione che i giovani (e una strana "provvidenza") hanno deciso per lei...O in alternativa apriamo una sottoscrizione per comprala ad un prezzo ragionevole e destinarla ad iniziative di impronta culturale e sociale. Fonte Nuova ne ha bisogno..e sta volta, possiamo dire che gli spetta! A comprarlo sarà la gente che ne deciderà di anno in anno le attività e gli amministratori eletti tra loro che lo gestiranno. Le quote versate non potranno superare i 10 000 euro ciascuno (per evitare grosse concentrazioni di capacità di voto a persona) e costituiranno percentuali di proprietà della società che comprerà e gestirà l'immobile. Che ne pensate?
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